[Marcianise – CE] Nuovi esuberi alla Jabil, la risposta dei lavoratori non si fa attendere

manifestazione jabil marcianise

La matematica non è un’opinione ma delle volte i conti non tornano! Questa è la realtà dei fatti che si son ritrovati a vivere i lavoratori e le lavoratrici della multinazionale statunitense Jabil Circuit, nel suo stabilimento di Marcianise. Perché diciamo questo?

Nel Novembre del 2013 l’azienda ha annunciato ai sindacati un piano di ristrutturazione aziendale che prevede il licenziamento di 440 dipendenti.  Forte e compatta è stata la risposta dei lavoratori che, insieme al sindaco, sono riusciti a strappare un nuovo accordo tra le parti, in cui la multinazionale statunitense ha fatto dietrofront sugli esuberi annunciati nel corso della presentazione del piano industriale 2014-2015, e ha dichiarato di assumersi l’impegno dinanzi alla  Fim, Fiom e Uilm di prendere parte a un tavolo territoriale sulle strategie per rendere più competitivo quello che adesso è di fatto l'unico stabilimento italiano del gruppo.

Dal 2013 ad oggi i dipendenti hanno continuato a lavorare grazie alla proroga di una Cassa di Integrazione Straordinaria; nel lungo tempo però, questa situazione di estrema precarietà lavorativa ha portato 160 dipendenti a presentare lettere di dimissioni. A questo punto il numero di esuberi annunciati dall’azienda lo scorso novembre sarebbe dovuto essere palesemente diminuito, ruotando intorno alle 280 unità… e invece no! Lo scorso Martedì 30 Settembre, ancora prima dell’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico, previsto per i primi di ottobre, l’azienda apre una procedura di mobilità per 380 dipendenti.

A questa notizia i sindacati e le RSU hanno indetto un’assemblea dei lavoratori tenutasi il 1 Ottobre in merito non solo alla decisione relativa all'apertura della procedura di mobilità obbligatoria, ma anche della disdetta unilaterale degli accordi di II livello. Al termine dell’assemblea i sindacati e le RSU hanno indetto uno sciopero immediato con sospensione delle attività lavorative sin da subito. In aggiunta alla immediata sospensione delle attività lavorative, i lavoratori ed i sindacati stanno portando avanti un programma di manifestazioni intenso, che ha come obiettivo quello di agire su diversi fronti.

Giovedì 2 Ottobre i lavoratori sono scesi in corteo per le vie di Caserta, socializzando alla piazza la loro situazione interna e raccogliendo tanto consenso da parte dei cittadini; oggi, venerdì 3 ottobre, i lavoratori e le lavoratrici andranno a far visita al ministro Alfano, con manifestazione fuori la caserma dei carabinieri di Marcianise, e andranno avanti così anche per i prossimi giorni, almeno fino al Lunedì 6 Ottobre quando è previsto un presidio dinanzi alla prefettura di Caserta.

Data la situazione, invitiamo tutti, studenti, disoccupati e lavoratori ad esprimere la propria solidarietà con questa lotta, supportando le proteste portate avanti in questi giorni.

Rete Camere Popolari del Lavoro