[Napoli] I lavoratori decidono di lottare contro la cessione ai privati della COOP Campania

comunicato USB

Lunedì, 19 novembre 2012, a Napoli, si è svolta una prima conferenza stampa presso la sala Nugnes del Consiglio Comunale di Napoli, che si è trasformata in un Assemblea grazie alla straordinaria partecipazione di un centinaio di lavoratori.

 

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All’assemblea hanno partecipato l’Assessore alle Politiche Sociali di Napoli, Sergio D’Angelo, e il segretario dell’assessorato del Lavoro, Raffaele Carotenuto. Entrambi gli esponenti della giunta napoletana hanno confermato le voci dell’avvio di una trattativa per cedere tutti i lavoratori, le merci e la logistica dei 5 punti vendita campani ad una società mista con un imprenditore privato, facendo rimanere in capo all’Unicoop Tirreno il marchio e il prestito sociale.

Tale ipotesi è stata anche confermata dall’europarlamentare Andrea Cozzolino che ha ricevuto una delegazione dell’assemblea.

Nel registrare anche le perplessità delle Istituzioni presenti, tale ipotesi, una classica divisione tra “Bad Company” privatizzata e “Good Company” della cooperazione, è stata fermamente rigettata dai lavoratori in quanto è chiaro l’intento di attaccare l’occupazione,  i salari e i diritti. Troppe, infatti,  sono le esperienze passate che hanno portato pessimi risultati, come quelle di Soccavo, Teverola, Benevento, Castellamare e Nocera.

Invece, i lavoratori hanno ribadito l’orgoglio di lavorare nella cooperazione e la volontà di rilanciare i punti vendita dallo stato di mal gestione in cui si trovano.

I lavoratori e USB hanno deciso all’unanimità di avviare la vertenza con volantinaggi e una prima azione di  sciopero per fermare l’ipotesi di cessione, con l’intento di intervenire durante lo shopping natalizio coinvolgendo i clienti, il territorio e tutti gli altri lavoratori Coop d’Italia con appuntamenti e modalità che saranno comunicate successivamente.

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