[Fincantieri] Il periodo natalizio non porta tregue. Comincia la lotta contro l'accordo tra azienda e sindacato “giallo”

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Bono, l'amministratore delegato di Fincantieri, solo pochi giorni fa aveva provato a rassicurare i lavoratori. Come avevamo immaginato, non sono bastate le sue parole a far venir meno lo stato d'agitazione delle maestranze del più grande gruppo italiano della cantieristica navale.

fincantieri-palermo3-470x313.jpgA scatenare la rabbia operaia è stata la firma, il 21 dicembre, di un accordo tra azienda e CISL-UIL che prevede cassa integrazione straordinaria a partire dal 1 gennaio 2012 per un periodo di due anni e 1243 operai mandati a casa (nel linguaggio dell'accordo si parla di “esuberi”). Inoltre, rimane un'incognita il futuro dei siti di Castellamare di Stabia (NA) e di Sestri Ponente (GE) “interessati da interventi strutturali” e cui nel prossimo biennio spetteranno rispettivamente solo 4,8 milioni di euro e addirittura 400.000 euro. Come si possa risollevare le sorti di questi due stabilimenti “di cui sono ben note le carenze infrastrutturali” (come si legge nell'accordo) con investimenti così scarsi non è dato sapere.

Ad Ancona e a Palermo ci sono stati i primi episodi di lotta successivi alla firma dell'accordo. Se nelle Marche i delegati di FIM e UILM si sono dimessi per protestare contro l'accordo separato, in Sicilia è stato il coordinatore regionale della UILM a prendere la stessa decisione. Per di più, gli operai del cantiere palermitano venerdì 23 dicembre hanno scioperato contro il piano aziendale che per il sito siciliano prevede cassa integrazione straordinaria per 470 operai ed impiegati, e 140 esuberi nel prossimo biennio.

Il 2012 si annuncia un anno particolarmente teso anche per Fincantieri...

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