Jobs Act/1

Se siamo in grado di non farci abbindolare dai vari show, dal look giovane, dagli slogan e dalle slide colorate del Premier Renzi, ma guardiamo ai fatti, non c’è nulla da ridere. Il Jobs Act si sta traducendo in decreti legge, il primo approvato dal Governo è stato il DL 34/14 che interviene sulla disciplina di: contratti a termine, apprendistato, durc (documento di regolarità contributiva) e contratti di solidarietà.

jobs-act-1.jpg

Non è un caso se il Governo ha deciso di cominciare, non dal contratto unico o dagli ammortizzatori sociali, ma dai contratti a tempo determinato e dall’apprendistato. Obiettivo chiaro del provvedimento, targato Poletti, è aumentare ulteriormente precarietà e spingere ancor più in basso i salari.

Ma vediamo nel dettaglio come, stando ancorati al testo del decreto e ben consapevoli delle condizioni di lavoro che viviamo:
- I contratti a termine, in cui non è necessario giustificare le ragioni tecniche o produttive della temporalità del rapporto di lavoro, potranno durare 36 mesi (e non più 12)
- Nell’arco di questi 3 anni, i contratti potranno essere rinnovati ben 8 volte (e non più una).
- La percentuale di lavoratori a termine, di norma, non dovrà superare il 20% del totale, ma di fatto questa disposizione è facilmente aggirabile grazie alle ampie eccezioni previste nell’ art. 10 del dl 368/011.
- Per i contratti di apprendistato vengono eliminati i  “vincoli” previsti  (art.2, comma 3bis e 3ter, del dlgs 167/ 11). D’ora in avanti, sarà possibile disporre di “apprendisti usa e getta”, poiché viene cancellato l’obbligo di confermarne almeno il 50% prima di formalizzare nuove assunzioni. Viene contestualmente eliminato anche l’obbligo di mantenere un rapporto di 3 a 2 “rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro”.
- Si prevede una retribuzione misera per gli studenti che svolgono l’apprendistato nell’ambito del proprio percorso formativo (“per la qualifica e per il diploma professionale”)  pari al 35% di quella ordinaria.
- Il mondo delle imprese potrà contare su 15 milioni d’euro l’anno, attraverso sgravi contributivi, per applicare i contratti di solidarietà.

locandina-jobs-act.jpg

Contratti a termine e apprendistato vengono così ancora una volta incoraggiati per garantire ai padroni un bel bacino di lavoratori precari, facilmente sostituibili e ben lontani dal “tempo indeterminato”. Ormai abbiamo imparato però che questa precarietà indebolisce tutti, anche i lavoratori “garantiti”, poiché l’introduzione di altre forme contrattuali all’interno dello stesso posto di lavoro può spezzare il fronte di lotta e la capacità di determinare gli esiti delle vertenze e della contrattazione.

Pensiamo sia importante, una volta smascherata con i fatti la retorica sulla precarietà e sul mondo giovanile del ganzo premier, far emergere la strategia che ha messo in campo il governo per prevenire il conflitto.

Il dl 34/14 è solo il primo provvedimento del Jobs act; l’esecutivo si è guardato bene, infatti, dal presentare un progetto di legge unico che affrontasse complessivamente una materia così conflittuale, ma ha preferito spezzettare l’intervento sul lavoro in più provvedimenti. Sta a noi ora, ricomporre il quadro e far emergere, di volta in volta, come i vari provvedimenti siano collegati e abbiano effetti sull’intera classe lavoratrice per non cadere nella trappola della frammentazione.


---
note
1 [1] “La individuazione, anche in misura non uniforme, di limiti quantitativi di utilizzazione dell'istituto del contratto a tempo determinato stipulato ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 1-bis, e' affidata ai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente piu' rappresentativi. Sono in ogni caso esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato conclusi: a) nella fase di avvio di nuove attivita' per i periodi che saranno definiti dai contratti collettivi nazionali di lavoro anche in misura non uniforme con riferimento ad aree geografiche e/o comparti merceologici; b) per ragioni di carattere sostitutivo, o di stagionalita', ivi comprese le attivita' gia' previste nell'elenco allegato al decreto del Presidente della Repubblica 7 ottobre 1963, n. 1525, e successive modificazioni; c) per specifici spettacoli ovvero specifici programmi radiofonici o televisivi; d) con lavoratori di eta' superiore a 55 anni .”

Commenti e Analisi

Articoli

  • percezione ricchezza italia
    May 30 , 2016

    I giri di parole non mancano, ma il quadro è inequivocabile: le illusioni su un ceto medio che non esiste si sono sgretolate sotto il martello della crisi economica.

  • May 26 , 2016

    La partita è stata brutta ed è finita con un nulla di fatto.
    Però è durata tantissimo, troppo, i lavoratori sono tornati a casa stanchi e non si vedono ancora spiragli per una conclusione positiva di questa vertenza. Tutto male? Così sembra, ma andiamo a vedere meglio cosa è successo ieri a Roma.

    Come Camera Popolare del Lavoro di Napoli abbiamo fatto questa ennesima “trasferta” al fianco dei lavoratori del call-center Almaviva che oramai da più di due mesi lottano incessantemente e quotidianamente contro i 3000 licenziamenti annunciati dall'azienda di padron Tripi e contro ogni ipotesi di accordo al massimo ribasso.

  • May 14 , 2016

    Come Camera Popolare del Lavoro abbiamo seguito fin dall'inizio la vertenza portata avanti dalle lavoratrici della clinica Villa Bianca. La battaglia di 27 persone che, impiegate nel punto nascite di questa clinica convenzionata di Napoli, lottano per difendere il posto di lavoro e di tutti i loro colleghi degli altri reparti, anch'essi a rischio di licenziamento data la centralità proprio del punto nascite “nell'economia generale” di questa clinica.

Commenti e Analisi

Manuale autodifesa contro il lavoro nero

Inchiesta Montedomini

Speciale sulla Crisi di Roma

Inchiesta Eataly

#KillBilly

Clash City Video

lunedì dalle 12 alle 13

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Cliccando su approvo acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy