La Bridgestone Europe ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Modugno (Bari), in cui lavorano circa 950 addetti, non più tardi della prima metà del 2014.
Lo stabilimento pugliese è uno degli 8 impianti di pneumatici del gruppo in Europa, che produce anche in Spagna, Francia, Polonia e Ungheria ma, come si precisa in una nota aziendale, la decisione non ha alcuna conseguenza sulle altre strutture del gruppo presenti in Italia, uno dei mercati chiave in Europa, quali il Centro Europeo di Ricerca & Sviluppo di Roma e la struttura commerciale di Agrate Brianza (Monza).
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“Siamo frastornati dalla decisione presa dall'azienda ma abbiamo intenzione di difendere questo pezzo di Puglia con tutte le nostre forze”, afferma Giuseppe Altamura, segretario provinciale della Filctem Cgil Bari.
La decisione della multinazionale “ci ha colti di sorpresa”, aggiunge il dirigente sindacale che però ammette di aver colto in passato, segni della crisi. Perché l'impianto barese aveva fatto registrare le prime incertezze nel 2008 quando la produzione era calata. “Assieme a Femca e Uilctem abbiamo chiesto un incontro all'azienda e attendiamo di essere convocati nel giro di poche ore - annuncia Altamura - A questo si aggiunge la richiesta che abbiamo inoltrato alla Regione Puglia di convocare una task force per capire in che modo affrontare questa situazione che potrebbe trasformarsi in emergenza: in ballo non ci sono soltanto il futuro dei 950 operai della Bridgestone e delle loro famiglie ma anche quello dei tanti lavoratori dell'indotto”.




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