[Firenze] Il tribunale decide per il non reintegro di Riccardo Antonini

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Riceviamo e pubblichiamo

Il 17 luglio 2014 la Corte di Appello di Firenze ha ribadito il licenziamento di Riccardo Antonini operaio FS per la manutenzione dei binari di Viareggio confermando quanto già ingiustamente deciso dal Tribunale di Lucca in primo grado.

Riccardo era stato licenziato da Mauro Moretti, ex segretario Filt-CGIL e allora Amministratore delle Ferrovie dello Stato (poi promosso da Matteo Renzi alla guida di Finmeccanica) per mancata fedeltà all'azienda delle Ferrovie, perché (gratuitamente) si era prestato come Consulente Tecnico di parte per i famigliari delle vittime, nelle indagini preliminari al processo per la strage ferroviaria di Viareggio; indagini sulla rottura di un asse di un treno merci carico di GPL altamente esplosivo, che deragliando si incendiò ed esplose causando il 29 giugno 2009 la morte di 32 viareggini, carbonizzati dentro le proprie case.

La sentenza che nega a Riccardo il reintegro al suo posto di lavoro, non è solo una sconfitta processuale ma è sopratutto una grave minaccia sociale perché giustifica l'azione repressiva delle aziende italiane, che eliminano gli attivisti sindacali scomodi e sottomettono i dipendenti col ricatto del posto di lavoro.

Con Riccardo gridiamo a gran voce che questo tentativo è destinato a fallire, perché finché avremo gambe, braccia e fiato, continueremo a lottare a fianco di tutti i lavoratori ingiustamente licenziati e certamente non rinunceremo alle battaglie per la sicurezza e la qualità del lavoro, in questo paese.

L’abbraccio mortale tra destra, sinistra politica e CGIL, CISL e UIL ci ha regalato un’Italia repressiva che affama i suoi cittadini a cui toglie: Lavoro e Diritti, Salari e Servizi.

Facciamo appello a tutte le organizzazioni e a tutte le persone che hanno sostenuto Riccardo in questi anni, per supportare insieme la mobilitazione e le iniziative che saranno messe in campo per questa battaglia di civiltà. Iniziamo proponendo una petizione pubblica per raccogliere centinaia di firme a favore di Riccardo.

Confederazione Unitaria di Base

Rete Camere Popolari del Lavoro