[Campi Bisenzio - FI] Nuovo sciopero dei lavoratori di Panorama

Continua la mobilitazione dei lavoratori di Panorama, contro gli esuberi annunciati dall'azienda. Qui il comunicato dei lavoratori in risposta ai 16 esuberi previsti per l'ipermercato di Campi Bisenzio.

Sabato 26 aprile USB-Commercio, il primo sindacato presente in azienda, ha deciso di proclamare due ore di sciopero, replicando l’azione a solo un mese di distanza dall’ultima fermata: non essendo cambiata la posta in gioco, i nostri hanno deciso di rilanciare, spezzando per un giorno l’apparente quiete sindacale del centro commerciale “I Gigli”.

 

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Pur non essendo vicini al blocco totale del supermercato, che ridurrebbe l’azienda a più miti consigli, l’adesione allo sciopero è cresciuta, grazie soprattutto alla continuità dell’azione sindacale ed alla partecipazione di diversi tesserati ad altri sindacati, elemento di cui i rappresentanti confederali dovranno tenere conto.

Il ritardo con cui pubblichiamo non è casuale. Nostro intento è mettere in relazione questo sciopero con le lotte avvenute il primo maggio contro il lavoro domenicale e festivo, lotte che stanno assiduamente coagulando coscienza ed organizzazione tra i lavoratori del settore. Pur in luoghi ed in momenti diversi, il problema dell’organizzazione del tempo di lavoro resta il problema principale da affrontare, come sta a dimostrare la piattaforma sindacale di USB-Panorama: 1) l'Azienda pretende che i full time debbano lavorare 26 Domeniche senza cercare alcun accordo, senza confrontarsi con nessuna delle organizzazioni sindacali e senza stabilire nessuna regola; 2) l'Azienda si rifiuta di rendere partecipi i lavoratori in merito alla nuova organizzazione del lavoro (famosa e inquietante ODL); 3) 'Azienda si rifiuta di rendere partecipi i lavoratori in merito a ciò che accadrà dopo l'imminente chiusura della cassa integrazione straordinaria che non può essere prorogata; 4) l'Azienda non fa niente per rilanciare il punto vendita di Campi Bisenzio e quindi per aumentare il fatturato, concentrandosi solo sul taglio del costo del lavoro, mettendo a rischio posti di lavoro; 5) Capi Reparto, Capi Area e Direttore continuano a lavorare la domenica in regime di straordinario; 6) nel momento in cui viene dichiarato un esubero di personale, non è coerente porre dei paletti su ferie e permessi, né tantomeno concedere poi i giorni "proibiti" a quelle persone che si sono dimostrate disponibili a lavorare la domenica. 7) non è assolutamente tollerabile che l'Azienda investa nelle casse automatiche che per loro stessa natura comporteranno altro esubero di personale.

La contraddittorietà di ridurre i livelli occupazionali saturando al contempo tempi e ritmi di lavoro non sfugge a nessuno, tantomeno ai lavoratori che di tali scelte padronali debbono giocoforza farne le spese. La risposta che sempre viene espressa dalle lotte dei lavoratori, e che emerge chiaramente dalla nostra inchiesta sulla Grande Distribuzione Organizzata, è una direzione coerente di lotta: lavorare meno per lavorare tutti, lavorare tutti per lavorare meno. A parità di salario, si intende.

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Di seguito il comunicato dei lavoratori emesso successivamente allo sciopero (dal sito web di USB Commercio)

È passato poco più di un mese da quando i dipendenti Panorama avevano incrociato le braccia per due ore, in segno di protesta contro la mancata comunicazione da parte dell’azienda sul futuro lavorativo dei 180 dipendenti PAM Panorama di Campi Bisenzio.

Visto il perpetuarsi di tale silenzio, gli addetti hanno deciso di replicare stamattina con altre due ore di sciopero del pacchetto di 8 ore indetto da USB Commercio. Sciopero che ha riscontrato anche questa volta una massiccia adesione e che pone in evidenza l’urgenza dei lavoratori di sapere quali provvedimenti vuol prendere l’azienda per il loro futuro: ricordiamo che c’è una procedura di cassa integrazione straordinaria e di mobilità in scadenza nei prossimi giorni e l’azienda non si esprime su quanto vorrà fare una volta scaduti tali procedimenti.

L’azienda, se parla, lo fa solo per gridare proclami sul grave calo di fatturato che si protrae da molti mesi. Calo del fatturato che pende sulle teste dei dipendenti poiché, dichiarano i lavoratori di Panorama, a tutt’oggi la direzione non ha preso nessun provvedimento per rilanciare il punto vendita, se non quello di abbattere il più possibile i costi di lavoro.

A questo nuovo sciopero indetto da USB si sono uniti anche tesserati di altre sigle sindacali, a rimarcare quanto i sindacati confederali abbiano lasciato in balia delle decisioni aziendali i dipendenti, e del bisogno di questi di trovare una nuova strada che rilanci la partecipazione e comporti una chiara linea difensiva del futuro dei lavoratori.

USB Commercio esprime soddisfazione per la riuscita dello sciopero e per il nutrito presidio e continuerà a sostenere la vertenza dei lavoratori Panorama.

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