[I lavoratori salveranno Roma] Multiservizi: basta trattative, avanti con la lotta

protesta dei lavoratori multiservizi

Dal fronte delle municipalizzate romane continua la lotta degli ex 48 lavoratori della Multiservizi per il reintegro completo.

Il 28 ottobre si è tenuta una riunione presso i Gruppi Consiliari di via delle Vergini in cui si sono incontrati l'Assessora Estella Marino, Ozzimo con delega al Lavoro, il consigliere Onorato della Lista Marchini, il capogruppo De Vito del Movimento 5 Stelle e un responsabile per l'AMA.
La presenza più importante è stata sicuramente quella degli stessi lavoratori licenziati, che hanno ribadito la volontà di andare fino in fondo e di raggiungere l'obiettivo del reintegro e della ricollocazione a condizioni addirittura migliori di quelle proposte dai tavoli della Multiservizi coi sindacati confederali.
Ma entriamo nel dettaglio.

I lavoratori licenziati dalla Multiservizi non riconoscono la rappresentanza dei confederali, i quali avrebbero partecipato ad un “tavolo di trattativa” - espressione rigettata dai lavoratori in prima persona: cosa c'è da trattare se si è stati licenziati? - il giorno 31 ottobre con l'Assessora Marino senza che gli ex dipendenti ne fossero minimamente a conoscenza.
I 48 reclamano invece la presenza di USI e USB, le cui delegazioni hanno contato sempre sulla partecipazione diretta dei lavoratori alla lotta per il reintegro a condizioni migliori, e che stanno portando avanti battaglie su cui si sentono di potersi esprimere in maniera abbastanza ottimista: l'applicazione della legge 147/2013 contro la mobilità aziendale e il rispetto del Piano di Riequilibrio, varato appositamente a luglio in accordo col governo Renzi perché non vengano intaccati i livelli occupazionali. Mentre il secondo accordo è stato fatto apposta ma non viene rispettato, sulla prima rivendicazione i lavoratori si sono addirittura sentiti rispondere dall'Assessora Marino che è inapplicabile perché... Sono stati licenziati!

La lotta contro le assurdità del Comune e della Multiservizi continuerà nelle prossime settimane, anche se nel frattempo già si registrano le prime conquiste: se i confederali erano pronti ad accettare l'offerta delle quindici ore di lavoro proposte dall'azienda Multiservizi attraverso degli sms telefonici inviati ai propri dipendenti nel mese di luglio, la caparbietà dei lavoratori che in questi mesi hanno deciso di non arrendersi è riuscita a far sì che queste ore di lavoro siano diventate trenta per un periodo di undici mesi.

Grazie alla lotta dei lavoratori, inoltre, anche i sindacati confederali ora riconoscono che non si possono più indire bandi di appalto senza clausole di salvaguardia occupazionale, com'era stato fatto proprio nel caso della Multiservizi sotto la giunta Alemanno.

Per il 10 novembre è convocato un altro incontro dei confederali all'Assessorato per l'Ambiente. I lavoratori, sebbene non siano stati invitati né loro in prima persona né le loro rappresentanze reali (USI e USB) saranno lì in presidio per continuare questa lotta fondamentale per il loro destino, e per mostrare anche agli altri lavoratori combattivi coinvolti nella dismissione delle municipalizzate (e non solo in quelle) che solo la lotta paga.

Rete Camere Popolari del Lavoro