[Carrara] Venerdì 22 sciopero ai Nuovi Cantieri Apuania

nca carrara

Venerdì 22 agosto gli operai dei Nuovi Cantieri Apuania di Carrara hanno indetto uno sciopero di 8 ore con presidio alla portineria per protestare contro i licenziamenti emessi dall'azienda nei confronti di due lavoratori e contro i soprusi che il “patron” Giovanni Costantino sta portando avanti ormai da tempo all'interno del cantiere.

Ancora una volta all'interno degli ambienti di lavoro si respira un clima di repressione e ingiustizia, dove il lavoratore perde la sua dignità ogni giorno di più.

Per comprendere le condizioni di lavoro imposte da Costantino occorre andare indietro nella storia dell'azienda e rendersi conto che a partire dal 2012, anno in cui è stata acquisita, gli operai del cantiere hanno dovuto confrontarsi con un padrone che ha abusato dei suoi poteri infrangendo i diritti dei lavoratori.

L'acquisizione di NCA avviene con il “tacito assenso” dell'amministrazione comunale di Carrara che vede nell'imprenditore una ghiotta occasione per risanare l'economia, in questo modo Costantino sa che ogni sua decisione non potrà essere osteggiata dalle istituzioni locali; inoltre, queste ultime tendono a non intervenire, se non apertamente obbligate, facendo deboli critiche che si limitano all'apparato di gestione dei cantieri, senza pronunciarsi su questioni fondamentali quali la sicurezza sul lavoro e il rispetto dei diritti degli operai. Ma non basta, rifiutando ogni finanziamento pubblico, Costantino, ormai padrone a tutti gli effetti, può permettersi di non rendere conto a nessuno delle decisioni che prenderà riguardo al funzionamento della sua azienda.

Uno dei suoi primi provvedimenti è quello di non assumere subito i 146 dipendenti che lavoravano precedentemente all'interno dei Nuovi Cantieri Apuani, in modo tale da mettere in attesa almeno la metà degli operai che ancora oggi aspettano l'assunzione.

Con la nuova gestione aziendale per le RSU diventa impossibile trattare con l'amministrazione dal momento che Costantino si mostra anche una persona violenta: siamo infatti al 14 maggio 2014, quando durante una riunione tra la dirigenza e le rappresentanze sindacali per discutere sulle condizioni di sicurezza sul lavoro, il segretario della CGIL di Carrara viene colpito con un pugno al braccio dal “patron” in seguito ad un piccolo diverbio. Questa vicenda mostra il carattere repressivo di Costantino che vorrebbe erigersi a padrone assoluto dell'azienda che non lascia spazio al confronto e al dialogo.

Intanto cresce il malcontento dei lavoratori che il 27 giugno 2014 indicono un'ora di sciopero contro le condizioni di sicurezza inesistenti sul posto di lavoro. Agli operai vengono infatti date scarpe e tute scadenti di quarta mano per lavorare e sopratutto mancano i caschetti per proteggersi da eventuali infortuni: anche questa volta la risposta della dirigenza è un muro di gomma.

Arriviamo al 9 luglio, quando, davanti all'assemblea di Confindustria Apuana, Costantino afferma: “Sono contento dell’acquisizione dell’azienda di Marina di Carrara, ma basta coi fannulloni. Le imprese virtuose devono poterli sostituire con operai virtuosi”. Questa frase che si riferisce chiaramente allo sciopero avvenuto pochi giorni prima fa capire come la gestione NCA voglia svilire le lotte dei lavoratori e metterle al pari di episodi di “fannulloneria” e le richieste di maggiore sicurezza sul lavoro come “voglia di non lavorare”.

In poco più di un mese si arriva dalle parole ai fatti: il primo ad essere licenziato è un operaio RSU “colpevole” di aver fatto entrare all'interno dei cantieri una troupe di giornalisti de “Il Tirreno” (che stavano conducendo un'inchiesta proprio sulle condizioni dei lavoratori) senza l'autorizzazione della dirigenza. Dopo pochi giorni sono due operai ad essere licenziati per delle “contestazioni disciplinari” e nelle stesse ore alcuni rappresentanti RSU vengono denunciati per “danno d'immagine” all'azienda.

È evidente che l'aria che si respira nei Nuovi Cantieri Apuani è di autoritarismo e di repressione. Per questo riteniamo che lo sciopero di Venerdì sarà l'inizio di una mobilitazione che potrà dare un'inversione di rotta allo stato di cose attuali e dimostrerà a Costantino che la rabbia e la determinazione dei lavoratori non si ferma certo con qualche licenziamento. Perchè soltanto uniti riusciremo a sconfiggere, come dice una famosa canzone, “chi parla solo dei soldi e al tuo bene non pensa ma a quello dell'azienda si”.

VENERDÌ 22 AGOSTO ORE 6:00 PRESIDIO DAVANTI AI CANCELLI NCA
"Solo chi non ha paura di morire per mille ferite osa disarcionare l'imperatore”

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