12e14 dicembre: in piazza per i lavoratori licenziati alla Granarolo

BOICOTTA GRANAROLO. Solidarietà ai lavoratori licenziati

Questa settimana in tutta Italia ci sono state numerose iniziative per sostenere il boicottaggio della Granarolo e per denunciarne le politiche di sfruttamento e contro i diritti dei lavoratori.

Perché non comprare i prodotti Granarolo?
Perché la Granarolo fa svolgere il lavoro di carico e scarico merci dei propri prodotti a cooperative di facchinaggio che non rispettano i diritti dei lavoratori.
Da molti mesi i dipendenti di queste ditte lottano per chiedere:
- regolarità nel rapporto di lavoro e nelle buste paga (applicazione del minimo previsto dal contratto nazionale, ferie, tredicesima, quattordicesima, permessi, malattie).
- l’eliminazione di una trattenuta del 35% per “stato di crisi” dalle loro buste paga.

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Di fronte a queste palesi ingiustizie l’azienda Granarolo, madre dell’appalto, non ha mosso un dito, anzi. Questo perché alla grande multinazionale che gode di un bilancio in positivo, conviene ridurre il costo del lavoro appaltando a cooperative che sfruttano i lavoratori, in modo tale da non risultare direttamente coinvolta.
Ma c’è di più. I lavoratori che hanno scioperato sono stati duramente “puniti”: caricati duramente dalla polizia fuori dai cancelli della fabbrica e tutti licenziati per aver violato “il rapporto di fiducia con l’azienda”(!!!).
Altro che latte “della Lola”! La Granarolo si autorappresenta come azienda rispettabile, sensibile all’ambiente, piena di valori, ma in realtà gioca sulla pelle dei lavoratori e li sfrutta fino al midollo: non permette ai facchini di scioperare né di denunciare pubblicamente il proprio sfruttamento. Li vuole zitti o licenziati.

SOSTENIAMO I DIRITTI DEI LAVORATORI E BOICOTTIAMO LA GRANAROLO!

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Qui i vari appuntamenti nelle città italiane.
Di seguito l'appello del SI Cobas e del Coordinamento metropolitano di sostegno alle lotte dei lavoratori delle cooperative.

Giornate di iniziativa nazionale in sostegno ai lavoratori delle cooperative in appalto alla Granarolo.


Granarolo vuol dire Lega delle cooperative, (proprio quelle, le famose cooperative "rosse") vuol dire potere economico, entrature istituzionali, sostegno mediatico, copertura degli apparati repressivi ed è proprio contro questo gigante che si sono scontrati i lavoratori delle cooperative sfruttati e trattati come bestie da fatica per un salario da fame.
L'alternativa era accettare una decurtazione di stipendio del 30 % ed è incominciata la lotta.


Una lotta dura, uno scontro frontale, in cui si è misuratala forza sfacciata del capitale contro la determinazione die lavoratori nel difendere diritti acquisiti e soprattutto la loro dignità.
I padroni hanno usato ogni arma in loro potere per schiacciare la lotta.
Hanno infatti sfoderato il completo repertorio di licenziamenti, manganellate, criminalizzazione, denunce ( 170 !!!)  e persino la vergognosa minaccia di perdere il permesso di soggiorno.

Una repressione esattamente In linea con l'oggettivo processo di  trasformazione in stato-gendarme prodotto dalla crisi strutturale del sistema produttivo capitalista, a cui stiamo assistendo, in barba all' ottusa speranza di salvifiche politiche keynesiane delle fazioni più "illuminate" della borghesia nazionale che sponsorizza il centro "sinistra".


Ma questo non è bastato.
I lavoratori stanno continuando in prima persona la lotta, con determinazione e intelligenza tattica, provando a generalizzare ad altri lavoratori e lavoratrici lo scontro con la classe che li sfrutta e ad allargare il consenso sulla loro lotta, contando anche sulla solidarietà di chi ha preso coscienza della propria classe di appartenenza.
Una solidarietà che è di classe, di chi ha scelto da quale parte della barricata schierarsi provando a prefigurare, in ogni lotta, una trasformazione radicale di una società basata sullo sfruttamento e sulla divisione in classi.


A questa solidarietà lanciamo un appello, chiediamo la partecipazione e la condivisione di questa lotta che sta assumendo una visibilità sempre maggiore ed è diventata un punto di attrazione per altri settori di classe.
Nelle giornate da giovedì 12 a sabato 14 dicembre, ci saranno iniziative in numerose città di Italia, chiediamo a tutti e tutte di partecipare.

LA SOLIDARIETA' DI CLASSE E' UN'ARMA, IMPARIAMO A IMPUGNARLA

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Appuntamenti già previsti fino ad oggi:

- giovedi 12/12 - Bologna: mobilitazione con gli studenti e lavoratori della Granarolo

- giovedi 12 e sabato 14 - Reggio Emilia: volantinaggi autorganizzati presso supermercati e centri commerciali

- sabato 14/12 - Rho (Mi):
 banchetti nel territorio Rhodense  con raccolta fondi
- sabato 14/12 - Crema

: presido volantinaggio di denuncia e boicottaggio a Crema.


- sabato 14/12 - Cremona: presidio volantinaggio di denuncia e boicottaggio a Cremona.
- sabato 14/12 - Milano - ore 16:00: presidio volantinaggio di denuncia e boicottaggio con la partecipazione dei lavoratori delle cooperative all'Ipercoop di viale Umbria.
- sabato 14/12 - Napoli - ore 11:30: volantinaggio e azioni comunicative all'IPERCOOP di via Arenaccia a Napoli
- sabato 14/12 - Roma: presidio/volantinaggio di denuncia e boicottaggio.
- sabato 14/12 - Torino - ore 10: presidio  davanti la  COOP  di Via Livorno.

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