[Fisciano-SA] Diritti negati e stipendi da fame: Unisa che amarezza!

Multithumb found errors on this page:

There was a problem loading image 'images/02_lotte/cosa_si_muove/2017_04_01_fisciano.jpg'
multithumb2 found errors on this page:

There was a problem loading image 'images/02_lotte/cosa_si_muove/2017_04_01_fisciano.jpg'
multithumb5 found errors on this page:

There was a problem loading image 'images/02_lotte/cosa_si_muove/2017_04_01_fisciano.jpg'
multithumb4 found errors on this page:

There was a problem loading image 'images/02_lotte/cosa_si_muove/2017_04_01_fisciano.jpg'
multithumb3 found errors on this page:

There was a problem loading image 'images/02_lotte/cosa_si_muove/2017_04_01_fisciano.jpg'
There was a problem loading image 'images/02_lotte/cosa_si_muove/2017_04_01_fisciano.jpg'
appalto pulizie unisa

Ieri si è svolto il sit-in indetto dai lavoratori e dalle lavoratrici dei servizi di pulizie del campus di Fisciano che stanno proseguendo la loro battaglia contro le nuove inaccettabili condizioni contrattuali che ormai subiscono da 7 mesi.

Da quando c’è stato il cambio di appalto, da luglio 2016, i dipendenti hanno avuto una riduzione dello stipendio del 40%. Si sono visti, così, decurtare il salario arrivando a percepire uno stipendio che oscilla tra i 250 e i 380 euro mensili a fronte dei 600-700 euro percepiti in precedenza. Inoltre, altre vistose violazioni di diritti (la lista sarebbe lunghissima!) riguardano l’abbassamento delle ore lavorative, creando così il pretesto per il taglio del salario, e le condizioni retributive in caso di malattia in cui i lavoratori vedono corrispondersi una paga oraria che arriva a circa 2 euro. Quello che gli addetti alle pulizie continuano a pretendere e a chiedere a gran voce è il rispetto dell’articolo 97 del decreto legislativo 50 del 2016 inerente ad offerte anormalmente basse.

Oggi pomeriggio, durante il sit-in che si è tenuto all’esterno dell’aula delle lauree di Fisciano, in cui era in corso un seminario su “Scuola anticorruzione sugli appalti pubblici”, i dipendenti hanno ribadito il loro sdegno di fronte alla Fondazione Unisa che non è intervenuta minimamente sul caso dell’appalto ed anche oggi ha continuato a stare in silenzio.

I lavoratori e le lavoratrici non si arrendono. Hanno infatti consegnato un plico contenente il bando di gara nella speranza di avere risposte chiare in merito alla legittimità del bando. Continueremo a seguire gli sviluppi di questa vertenza che ha visto un vero e proprio attentato alla dignità di tutti i lavoratori e le lavoratrici che di certo non possono andare avanti con simili condizioni contrattuali.

Siamo convinti che il Rettore e tutti gli organi accademici debbano assolutamente esprimersi in merito alla vicenda che vede coinvolti dipendenti che sono una parte fondamentale dell’ateneo ed è inammissibile che si continui a fare il gioco dei padroni non prendendo una posizione chiara e non schierandosi apertamente dalla parte di chi ogni giorno svolge il proprio lavoro con professionalità.

 

Rete Camere Popolari del Lavoro