[Roma] Le mille e una notte del salario accessorio

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Prima giudicato 'illegittimo', quindi decurtato, poi restituito ma legato alla 'produttività', il tutto fatto con un atto unilaterale a cui i dipendenti capitolini hanno chiaramente detto NO, e infine, nel momento in cui dev'essere erogato, viene bloccato.

E' questa la vicenda folle ed infinita del salario accessorio dei lavoratori comunali di Roma e del contratto decentrato che lo definisce che proprio qualche giorno fa ha visto l'ultimo colpo di scena. Il 23 Giugno scorso, infatti, a pochi giorni dall'erogazione della seconda parte del salario accessorio (la cosiddetta quota B che viene data a fine anno secondo quanto previsto dall'atto unilaterale tuttora in vigore), si viene a sapere che “il Commissario Straordinario per la Provvisoria Gestione di Roma Capitale, con proprio atto di indirizzo in data 17 giugno ha dato mandato agli uffici di questo Dipartimento di sospendere, in via cautelativa, l'erogazione del saldo della produttività per l'anno 2015 prevista per il mese di giugno.”. Un colpo di coda della gestione commissariale che scatena la reazione immediata delle organizzazioni sindacali che chiedono un incontro alla neosindaca Raggi e indicono lo stato di agitazione.
Dopo una settimana di silenzio da parte della Giunta, lunedì pomeriggio, durante l'assemblea delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) di Roma Capitale si è presentata la sindaca in persona che 'ha rassicurato sull'impegno dell'amministrazione per risolvere una questione che va avanti da troppo tempo'. La sindaca non è entrata però in nessun modo nel merito di come farlo, preoccupata forse più di evitare proteste, già annunciate dai sindacati confederali, il giorno del suo insediamento (il prossimo 7 Luglio) che altro. In ogni caso la minaccia del presidio sotto il Campidoglio è stata sufficiente per ottenere un tavolo sindacale sugli arretrati del salario accessorio l'11 Luglio alle 14 nella Sala delle Bandiere.
Dunque si ricomincia, a due anni dai rilievi del Mef e dalla prima manifestazione, la sorte dei 24.000 lavoratrici e dei lavoratori comunali è ancora sospesa con un contratto decentrato ancora da scrivere e tanta rabbia da tramutare in organizzazione e forza propositiva.

Per saperne di più sulla vertenza dei dipendenti capitolini sul salario accessorio potete andare qui.

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