Home documenti Volantini 10 luglio - Musica per i lavoratori! Concerto a piazza Dante (Na)

10 luglio - Musica per i lavoratori! Concerto a piazza Dante (Na)

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Sul palco alcuni dei musicisti più sinceramente radicati nel tessuto cittadino uniti ai quei lavoratori che in questi ultimi mesi, con le loro proteste, hanno riacceso in città le lotte per il lavoro. Oscurati e silenziati ad arte dai media ufficiali e dal loro ritrito quanto falso mantra crisi-sacrifici-ripresa, i lavoratori di Eutelia, della sanità, gli operatori sociali, i precari della scuola, i lavoratori SCC e quelli ex-Peroni per una volta prendono in mano il microfono e rimettono la realtà “al centro della città”.

Quella della disoccupazione, del lavoro senza tutele, dei contratti sempre più precari, dei sacrifici delle famiglie per arrivare a fine mese, delle false promesse delle istituzioni, del futuro negato. Sotto il palco aspettiamo lavoratori e lavoratrici italiani e stranieri, disoccupati e studenti che speriamo possano con noi provare a sostituire parole come individualismo e sacrifici con solidarietà e risposte collettive. Un'occasione per guardare al nostro fianco e riconoscerci nelle lotte che ci circondano.

evento facebook
 
ore 18.30/21
Bruno Leone e il suo teatrino
le guarattelle per grandi e piccini
 
intrattenimento dei più o meno piccoli
a cura degli Operatori Sociali di Napoli in mobilitazione!
 
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ore 21/24
CAPONE E BUNGT E BANGT
INSULA DULCAMARA ft DANIELE SEPE
BLUES ADDIRUSE


Gazebo e interventi dei lavoratori:

AGILE – Ex EUTELIA
2000 professionisti dell’Information Technology sparsi sul territorio nazionale (di cui 116 a Napoli senza più una sede) a cui è stato rubato il lavoro, 2000 lavoratori che con la scusa della crisi sono stati scaricati da Eutelia in una scatola vuota per mandarli a casa pensando così di lavarsene le mani.
Lavoro che c’era e che non c’è più, lavoratori che hanno continuato a lavorare per mesi senza percepire stipendio (fino a 7 mesi senza stipendio), famiglie in crisi, lavoratori in sciopero della fame e il governo (G. Letta) che nonostante le promesse scritte non li riceve per trovare soluzioni, per farli tornare a lavorare... e 2000, 2000 famiglie rischiano di sparire nel nulla.

SELFIN
La Selfin è un azienda di Information Technology con 160 dipendenti dislocata a Caserta, Roma, Palermo, Cagliari e Padova. A Caserta c'è il nucleo maggiore di circa 120 persone. Fino al 2005 l'azienda è di proprietà IBM ma nel 2009 passa al gruppo COMDATA e viene messa in liquidazione dopo che il gruppo ha potuto beneficiare di un contratto con la IBM di circa 30 milioni di Euro.
Attualmente ci sono 120 persone in CIGS ed è stata richiesta la procedura di concordato preventivo. C'è in ballo un offerta di acquisizione da parte di una azienda che richiede solo 40 persone su 160. Inoltre l'IBM ha rescisso il contratto commerciale siglato con l'azienda sottraendo circa 20 milioni di Euro di commesse.
Ad oggi non vi sono garanzie occupazionali per i dipendenti a fronte di una gestione speculativa senza alcuna intenzione imprenditoriale produttiva, che fa ricadere sui lavoratori le conseguenze di tale scelleratezza sociale.

Ex-PERONI
Cinque anni fa chiudeva a Miano lo stabilimento Peroni e più di 50 lavoratori, al termine di una lunga lotta, riuscivano a strappare alle istituzioni una garanzia di ricollocazione all'interno della stessa area.
Da allora la Minoter s.p.a., la società che si occupa della riconversione, continua a disattendere i tanti accordi sottoscritti lasciando così 25 operai senza lavoro e senza alcun ammortizzatore sociale da ormai un anno.
Oggi al danno si aggiunge la beffa: l'ex-birreria è diventata infatti il palcoscenico del Napoli teatro festival. Così, mentre gli amministratori locali si rifanno il trucco per gli appuntamenti mondani, gli ex-lavoratori riprendono il presidio all'ingresso dello stabilimento con contestazioni, volantinaggi, mostre fotografiche, "contro-spettacoli". Il tutto far valere ancora una volta il proprio diritto al lavoro.

SSC – Settore informatico di TELECOM ITALIA
Il primo Maggio di quest'anno Telecom "esternalizza" 2200 lavoratori a SSC srl (che già ne conta 600) con l'unico scopo di creare esuberi “ad hoc”. Infatti il 17 Giugno Telecom dichiara in Ssc 646 licenziamenti di cui 229 nella sola sede di Napoli. Dietro una generica necessità di efficentamento si nasconde l’obiettivo di ridurre indiscriminatamente il costo del lavoro per poter vendere successivamente una società piu snella solo per fare cassa.
Anni di sprechi, di favolosi stipendi ai Manager, di consulenze a peso d’oro. Una brutta storia di macelleria industriale, anteprima della prossimo spezzatino finale di Telecom. Scioperi, vertenze legali, interrogazioni parlamentari, denunce ai mass media: una lotta per la difesa delposto di lavoro, di persone che non possono essere considerate "usa e getta"! Una lotta per dire basta all’uso strumentale della crisi; espellere lavoratori continuando a distribuire dividendo agli azionisti! Telecom dead men walking

VILLA ALBA
Dallo scorso Aprile gli 86 lavoratori e lavoratrici di Villa Alba ad Agnano stanno occupando la clinica dove prestano servizio da oltre 20 anni. Tutti sono a rischio licenziamento da oltre un anno, da quando cioè la struttura è stata ceduta ad una proprietà che non ha manifestato alcuna intenzione di rilancio. A complicare ulteriormente la situazione le promesse non mantenute e i continui rinvii dei tavoli di trattativa da parte delle istituzioni locali.

PRECARI DELLA SCUOLA
L’attuale governo ha sottratto 8 miliardi di euro alla scuola pubblica in 3 anni. Siamo già al secondo anno e circa 80mila tra insegnanti e collaboratori hanno perso il posto di lavoro. Il prossimo anno altri 50 mila. In totale saranno 130mila. Si tratta del licenziamento di massa più grande di tutta la storia della repubblica. A farne le spese sono i precari e gli alunni. Meno ore di lezione in tutti gli ordini di scuola, più alunni per classe, riduzione delle ore di sostegno agli alunni disabili. Si risparmia sulla pelle delle future generazioni offrendo loro una scuola di bassissima qualità.
L’unico obiettivo della controriforma Gelmini è fare cassa e affidare la gestione delle scuole a privati ed aziende privando i lavoratori dei più elementari diritti.

OPERATORI SOCIALI
Gli operatori sociali napoletani lottano da anni contro i continui ritardi nei pagamenti degli stipendi e la precarietà dei contratti di lavoro che ha ridotto i salari, cancellato diritti fondamentali e aumentato l'instabilità delle posizioni lavorative. Nelle ultime settimane sono in mobilitazione contro il blocco degli stipendi per gli operatori della psichiatria e del Progetto “Chance regionale” e contro i tagli alle politiche sociali previsti dalla manovra correttiva e dalla nuova giunta regionale.
 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 06 Ottobre 2011 21:15 )