Ancora intimidazioni e minacce nei confronti degli operai dello stabilimento Irisbus

Il 30 ottobre alcuni lavoratori hanno provato ad intervenire per raccontare la loro storia e portare le loro sacrosante rivendicazioni  (qui l’intervento) durante il comizio del segretario del PD Pierluigi Bersani che si svolgeva ad Avellino, presso il teatro Partenio.

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Sarà lo stress per le primarie che si avvicinano, sarà che il PD dei lavoratori se ne fotte, e lo ha ampiamente dimostrato, ma i dirigenti locali del partito non si sono fatti sfuggire l’occasione di provare a mettere a tacere le giuste rimostranze degli operai dell’Irisbus che, solo grazie alla loro determinazione, sono riusciti infine a parlare, mettendo in evidenza le mancanze e le ambiguità di questa “sinistra”.

Nonostante nessun agente della digos sia stato ferito, nessun medico sia arrivato in sala, nonostante i lavoratori dell’Irisbus non abbiano fatto altro che rivendicare il proprio diritto a parlare in una manifestazione pubblica che si svolgeva “a casa loro” dei problemi che affliggono la loro terra, sul Corriere dell’Irpinia è stata pubblicata la notizia che sono in corso verifiche e accertamenti per identificare e denunciare “i responsabili delle violenze” (ma quali? come si può evincere dai video non è stata usata alcuna violenza!) e in particolare quelli che avrebbero causato lesioni a due agenti della Digos.

Sappiamo che dietro alle minacce di denunce ai lavoratori dell’Irisbus c’è il tentativo di metterli a tacere e fermare la loro lotta, ma siamo anche certi che questa ennesima intimidazione non ne piegherà la determinazione, a loro va tutta la nostra solidarietà, amicizia e stima.

Rete Camere Popolari del Lavoro